Dimensionamento della linea elettrica in casa
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Per scegliere sezione del cavo e interruttore di una linea domestica si verificano due cose: che il cavo regga la corrente, e che la tensione non cali troppo lungo il percorso. Qui trovi cosa chiede la CEI 64-8, come si fa il conto con un esempio, e cosa calcola l’app WireSketch.
La norma di riferimento
In Italia vale la CEI 64-8, oggi alla 9ª edizione: pubblicata a luglio 2024, in vigore dal 1° novembre 2024, sostituisce l’8ª del 2021. Il capitolo 37 della Parte 3 fissa le prestazioni degli impianti nelle abitazioni, con i tre livelli 1, 2 e 3, e si applica agli impianti nuovi e ai rifacimenti completi.
Gli articoli citati qui sotto sono stati verificati sulle bozze pubbliche della 9ª edizione (inchiesta CEI, ottobre 2023). Fa fede il testo pubblicato, che è a pagamento.
Passo 1: la corrente d’impiego Ib
Ib è la corrente che la linea porta nel funzionamento normale. Per una linea monofase vale Ib = P / (U · cosφ). Un forno da 3 kW a 230 V, con cosφ pari a 1, assorbe circa 13 A. Per una linea prese si stima il carico che ci si aspetta davvero in contemporanea, sempre minore della somma di tutto ciò che si potrebbe collegare.
Passo 2: interruttore e cavo, Ib ≤ In ≤ Iz
L’articolo 433.2 chiede due condizioni per la protezione dal sovraccarico:
- Ib ≤ In ≤ Iz. La corrente nominale In dell’interruttore sta tra la corrente d’impiego e la portata Iz del cavo.
- If ≤ 1,45 · Iz. If è la corrente che fa intervenire con sicurezza il dispositivo entro il tempo convenzionale.
La portata Iz dipende da sezione, isolante, modo di posa e temperatura. In Italia la tabella di riferimento è la CEI-UNEL 35024/1 (edizione 2020), con temperatura ambiente di riferimento di 30 °C in aria; un conduttore in PVC lavora al massimo a 70 °C. Come ordine di grandezza, ecco i valori della IEC 60364-5-52 per conduttori in rame isolati in PVC, in tubo (posa B1), a 30 °C:
| Sezione | 2 conduttori caricati (monofase) | 3 conduttori caricati (trifase) |
|---|---|---|
| 1,5 mm² | 17,5 A | 15,5 A |
| 2,5 mm² | 24 A | 21 A |
| 4 mm² | 32 A | 28 A |
| 6 mm² | 41 A | 36 A |
Più cavi nello stesso tubo, una parete isolata termicamente o un ambiente caldo abbassano questi valori con i fattori di correzione. Per il progetto si usa la tabella CEI-UNEL con la posa reale.
La sezione minima in rame per i circuiti di potenza in posa fissa è 1,5 mm² (articolo 524.1). La norma non prevede una riga a parte per l’illuminazione. Nella pratica italiana gli abbinamenti più comuni sono:
- 1,5 mm² con 10 A per la linea luci.
- 2,5 mm² con 16 A per le prese di uso generale.
- 4 mm² con 20 A per una linea dedicata a un carico importante, per esempio il piano a induzione.
Sono abbinamenti di uso comune, riportati per esempio dalle guide Gewiss. La norma non li fissa, e il conto Ib ≤ In ≤ Iz va fatto comunque con la posa reale.
Passo 3: la caduta di tensione
L’articolo 525 raccomanda che la caduta di tensione tra l’origine dell’impianto utilizzatore e qualunque apparecchio non superi in pratica il 4% della tensione nominale. È una raccomandazione, e vale in mancanza di indicazioni diverse del committente. Il 4% copre tutto il percorso, montante compreso, quindi alla singola linea resta una parte di quel margine.
Per una linea monofase la formula completa è ΔU = 2 · L · Ib · (r cosφ + x sinφ), con L in km e r e x in Ω/km. Con cosφ pari a 1 e la reattanza trascurabile, come per i cavi piccoli di casa, diventa ΔU = 2 · L · I · ρ / S, con L in metri, S in mm² e ρ la resistività del rame (circa 0,0175 Ω·mm²/m a 20 °C).
Esempio. Una linea prese da 16 A, lunga 25 m, in 2,5 mm²:
- Con il rame a 20 °C: 2 · 25 · 16 · 0,0175 / 2,5 = 5,6 V, cioè il 2,4% di 230 V.
- Con il conduttore caldo, la resistenza sale. Le tabelle ABB danno 8,91 Ω/km per 2,5 mm² a 80 °C, circa un quarto in più del valore a 20 °C: 2 · 0,025 · 16 · 8,91 = 7,1 V, cioè il 3,1%.
Se la linea è lunga, una sezione maggiore riduce la caduta in proporzione: in 4 mm² lo stesso caso a caldo scende sotto il 2%.
Quanti circuiti in casa: il capitolo 37
La tabella A del capitolo 37 fissa il numero minimo di circuiti in base alla superficie calpestabile dell’abitazione, esclusi terrazzi e pertinenze:
| Superficie | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|
| fino a 50 m² | 2 | 3 | 3 |
| da 50 a 75 m² | 3 | 3 | 4 |
| da 75 a 125 m² | 4 | 5 | 5 |
| oltre 125 m² | 5 | 6 | 7 |
Non contano le linee dedicate agli apparecchi fissi sopra i 1000 W, come piano cottura, scaldacqua o climatizzatori, né i circuiti di box, cantine e soffitte. Il livello 1 è il minimo richiesto; il 2 e il 3 aggiungono dotazioni, e il 3 richiede funzioni domotiche. Il montante dal contatore va dimensionato per almeno 6 kW di potenza impegnata, salvo che l’edificio non lo consenta (37.2).
Chi progetta e chi firma: il DM 37/2008
- Il progetto serve per ogni impianto nuovo, trasformazione o ampliamento (articolo 5). Per una singola abitazione deve firmarlo un professionista iscritto all’albo quando la potenza impegnata supera 6 kW o la superficie supera 400 m², e sempre per le utenze condominiali. Negli altri casi lo redige il responsabile tecnico dell’impresa installatrice.
- La dichiarazione di conformità la rilascia l’impresa installatrice abilitata a fine lavori, dopo le verifiche (articolo 7). Il progetto e la relazione sui materiali ne fanno parte.
- La regola dell’arte: un impianto realizzato secondo le norme CEI si considera eseguito a regola d’arte (articolo 6).
Cosa calcola WireSketch
WireSketch è un’app per iPhone e iPad che parte dalla foto della parete: posizioni prese, interruttori e punti luce, e l’app ne ricava cavi, circuiti e un PDF per l’elettricista. Per il dimensionamento offre:
- Un calcolatore di caduta di tensione nella Base di conoscenza, con la formula semplificata e il rame a 20 °C. Segnala in arancione sopra il 3%, che è il limite della DIN 18015-1 tedesca, più severo del 4% raccomandato dalla CEI 64-8. Con il rame a 20 °C la caduta a caldo risulta un po’ sottostimata, come mostra l’esempio sopra.
- Le Raccomandazioni sui Cavi per ogni progetto: 1,5 mm² per la luce, 2,5 mm² per le prese, sezioni maggiori per le linee dedicate, con le prese divise in circuiti da al massimo 8 punti. Seguono la prassi tedesca: usano le sigle NYM-J invece di quelle italiane come FS17, e per forno e colonnina di ricarica propongono un cavo a 5 conduttori per l’allacciamento trifase, raro nelle case italiane con fornitura monofase.
- Il Quadro elettrico: assegni ogni presa e punto luce a un interruttore, e l’app avvisa se la somma dei carichi supera la taglia dell’interruttore, se un carico pesante sta su un interruttore troppo piccolo, o se forno, piano cottura, lavatrice, lavastoviglie o colonnina condividono un circuito. Seguendo la prassi tedesca, chiede un circuito proprio anche per frigorifero e prese del piano di lavoro.
- Un convertitore AWG ↔ mm² con portate indicative.
Non calcola la portata Iz con i fattori di correzione, non usa le tabelle CEI-UNEL, non considera cosφ e reattanza, e non verifica la caduta lungo tutto il percorso dal contatore. Non conta nemmeno i circuiti della tabella A. Il dimensionamento finale e la dichiarazione di conformità restano dell’elettricista.
Importante. WireSketch produce un documento di pianificazione e progettazione, non un documento di conformità. Le norme sono modellate al livello base, si applicano modifiche locali, e la certificazione finale di qualsiasi installazione deve essere rilasciata da un elettricista abilitato che opera secondo l’edizione e le modifiche adottate nella tua giurisdizione.